C’è un momento, mentre schiacci una patata dolce ancora tiepida, in cui capisci che una ricetta “semplice” può diventare memorabile. A me succede sempre così con queste frittelle: profumano di spezie, hanno il cuore morbido, i bordi dorati, e quella salsa fresca che ti fa venire voglia di “ancora una” anche quando pensavi fosse finita lì.
Perché funzionano sempre (anche quando hai poco tempo)
Il bello delle frittelle di Bruno Barbieri, almeno per come le preparo io seguendo la sua idea, è l’equilibrio. La dolcezza naturale delle patate dolci viene “tenuta a bada” da spezie calde e da un tocco sapido, poi arriva il burro in padella che regala una crosticina irresistibile.
E la salsa? È la parte che sorprende di più: cremosa, leggermente acidula, aromatica. In pratica, rende queste frittelle perfette sia come antipasto sia come contorno.
Il trucco che cambia tutto: asciugare bene le patate
Sembra un dettaglio, ma è il punto chiave. Se le patate dolci restano umide, l’impasto ti chiederà troppa farina e le frittelle perderanno quella consistenza soffice che le rende speciali.
Io faccio così:
- le cuocio a vapore,
- le asciugo con cura,
- poi le lascio raffreddare 1-2 ore.
È un’attesa che ripaga, perché ti ritrovi una purea densa, pronta a trasformarsi in un impasto stabile e saporito.
Ingredienti
Per circa 4 porzioni
Per le frittelle
- 300 g di patate dolci cotte a vapore, ben asciugate e raffreddate
- 1 uovo
- 1 cipollotto tritato finemente
- 20 g di farina 00
- Latte q.b. (solo se serve)
- Olio piccante q.b.
- Sale q.b.
- curcuma q.b.
- Paprika q.b.
- Noce moscata q.b. (anche generosa, se ti piace)
Per la salsa
- 80 g di yogurt greco
- 50 g di panna acida
- 5 ml di succo di limone
- Salsa di soia q.b.
- Origano essiccato q.b.
- Erba cipollina q.b.
- Prezzemolo q.b.
- Sale q.b.
Per la cottura
- Burro q.b. (una noce alla volta)
Metodo
Cuoci e prepara le patate
Cuoci le patate dolci a vapore finché diventano tenere. Asciugale bene e lasciale raffreddare 1-2 ore, poi schiacciale in una ciotola fino a ottenere una purea compatta.Costruisci l’impasto
Unisci alla purea il cipollotto tritato, l’uovo e la farina. Aggiungi sale, curcuma, paprika e noce moscata. Completa con un filo di olio piccante. Mescola fino a ottenere un composto morbido ma non liquido. Se ti sembra troppo asciutto, aggiungi solo un goccio di latte.Prepara la salsa cremosa
In una ciotola mescola yogurt greco, panna acida e succo di limone. Aggiungi salsa di soia, origano, erba cipollina, prezzemolo e un pizzico di sale. Deve risultare una crema densa e fresca. Se hai 10 minuti, falla riposare in frigo, cambia proprio la percezione al palato.Cuoci le frittelle nel burro
Scalda una padella a fuoco medio e sciogli una noce di burro. Versa cucchiaiate di impasto e schiacciale leggermente. Cuoci fino a doratura, poi gira e completa dall’altro lato. Se il burro scurisce troppo, pulisci la padella e riparti con burro nuovo.Servi e fai l’ultimo “aggiustamento”
Porta in tavola le frittelle ben calde con la salsa a parte. Se vuoi, aggiungi erbe fresche sopra, anche solo un tocco di prezzemolo, per un profumo più vivo.
Come servirle (e abbinarle senza stress)
Quando le preparo per ospiti, mi affido a tre opzioni sicure:
- Aperitivo: frittelle piccole, salsa in ciotolina, erbe fresche.
- Contorno: accanto a verdure grigliate o a un secondo semplice.
- Cena “svuota frigo” elegante: con un’insalata croccante e qualche seme tostato.
Il risultato è sempre lo stesso: sembrano una coccola, ma con carattere. E, puntualmente, spariscono dal piatto prima che tu riesca a sederti davvero.




