Prepara così il tiramisù, non resteranno nemmeno le briciole

C’è un momento preciso in cui capisci che il tiramisù è venuto davvero bene: quando affondi il cucchiaio e senti resistenza, poi morbidezza, poi quel profumo di caffè che sale su insieme al cacao. E, se lo fai “alla trevigiana”, senza trucchi e senza albumi montati, succede una cosa curiosa, sparisce più in fretta di quanto tu riesca a servirlo.

Il segreto del tiramisù “originale” di Treviso

La versione tradizionale punta su pochi pilastri, tutti molto concreti:

  • una crema fatta con tuorli, zucchero e mascarpone
  • strati di savoiardi inzuppati velocemente nel caffè
  • riposo lungo in frigo, quello che trasforma ingredienti semplici in un dolce “armonizzato”

Niente albumi montati: la consistenza resta più piena, vellutata, quasi “da pasticceria di una volta”.

Ingredienti (per 6-8 persone)

  • 300 g di mascarpone (freddo di frigo)
  • 3 tuorli d’uovo (oppure 60 g di tuorlo pastorizzato)
  • 90 g di zucchero semolato
  • Biscotti savoiardi q.b.
  • Caffè espresso freddo q.b. (forte)
  • Cacao amaro in polvere q.b.

Facoltativo: un goccio di rum, grappa o Prosecco nel caffè (pochissimo, giusto per “arrotondare”).

Metodo

  1. Prepara il caffè e dimenticalo un attimo
    Fai un espresso bello carico, circa 5 tazzine se userai una quantità generosa di savoiardi. Lascialo raffreddare completamente. Se vuoi, aggiungi un goccio di liquore solo quando è freddo.

  2. Monta tuorli e zucchero, qui si fa metà del lavoro
    Metti i tuorli in una ciotola e aggiungi lo zucchero. Con le fruste elettriche lavora 5-10 minuti, finché diventa chiaro, spumoso e “in volume”. Questo passaggio dà aria alla crema anche senza albumi.

  3. Sicurezza uova, scelta intelligente
    Se usi tuorli pastorizzati, vai tranquillo. Se usi uova fresche e vuoi ridurre i rischi, puoi scaldare i tuorli con lo zucchero a bagnomaria fino a 65-70°C, mescolando per circa 2 minuti, poi monti come sopra.

  4. Mascarpone dentro, ma con calma
    Aggiungi il mascarpone freddo un po’ alla volta. Mescola fino a ottenere una crema liscia e morbida, senza grumi. Non serve strapazzarla, basta amalgamare bene.

  5. Inzuppo “flash”: 1-2 secondi, non di più
    Prendi i savoiardi e passali nel caffè rapidamente, un secondo per lato. Se li lasci lì a nuotare, si sfaldano e ti ritrovi con uno strato molle, invece che compatto.

  6. Assembla a strati nella pirofila
    Fai un primo strato di savoiardi, poi uno strato di crema. Ripeti 2-3 volte, terminando con crema. Livella con una spatola o il dorso di un cucchiaio.

  7. Cacao setacciato e riposo lungo
    Spolvera cacao amaro setacciato solo alla fine (e anche un’eventuale seconda spolverata prima di servire). Metti in frigo almeno 10 ore, ma se arrivi a 24 ore capisci perché questo dolce è diventato un’icona della gastronomia italiana.

Errori che fanno “sparire” la magia (e come evitarli)

  • Crema troppo liquida: mascarpone troppo caldo o montaggio troppo breve dei tuorli.
  • Savoiardi sfatti: inzuppo troppo lungo.
  • Riposo insufficiente: il sapore resta “a pezzi”, serve tempo per fondersi.

Varianti (se vuoi cambiare senza tradire)

  • Con albumi montati: più leggero, meno compatto. Monta gli albumi a neve e incorporali con delicatezza.
  • Versione scomposta: in coppa, con briciole di savoiardo o mollica, crema e caffè separati, riposo di 2 ore.

Alla fine, il punto non è solo seguire una ricetta. È creare quell’equilibrio perfetto tra dolcezza, amaro, cremosità e profumo. Se lo fai così, te lo dico come succede sempre in casa: non resteranno nemmeno le briciole.

Redazione Ospitaletto News

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