C’è un momento, quando apri il forno, in cui capisci subito se hai fatto centro: la superficie è dorata, il profumo è rotondo, e sotto quella crosticina sai già che ti aspetta un cuore filante. Il timballo di riso al forno con provola e prosciutto è proprio questo, un piatto furbo che sembra “da domenica”, ma che in realtà si prepara con pochi passaggi e una logica semplicissima.
Perché funziona sempre (se rispetti due regole)
Questo timballo riesce bene quando:
- Il riso è al dente, perché in forno finirà di cuocere senza diventare colloso.
- Il composto è ben “legato”, grazie a uova, burro e parmigiano, che trasformano i chicchi in una massa compatta ma morbida, quasi come una crema solida.
E poi c’è la magia della farcitura: provola affumicata (o scamorza) e prosciutto cotto che, scaldandosi, creano quella stratificazione golosa che fa chiedere il bis.
Ingredienti (per 4 persone)
- 350 g di riso (carnaroli, vialone nano o simili)
- 150 g di provola affumicata (o scamorza), a cubetti
- 100-150 g di prosciutto cotto, a cubetti o listarelle
- 50 g di burro (più un po’ per la teglia)
- 2 uova
- 50-100 g di parmigiano grattugiato
- sale e pepe q.b.
- noce moscata q.b.
- pangrattato (opzionale, per la crosticina)
Metodo
1) Cuoci il riso al punto giusto
Porta a ebollizione una pentola d’acqua salata e cuoci il riso senza arrivare a fine cottura (indicativamente 15-17 minuti, ma fidati più dell’assaggio che dell’orologio). Scola bene e versalo in una ciotola capiente.
Un trucco semplice: lascialo intiepidire 2 minuti. Così le uova non “stracciano” quando le aggiungi.
2) Condisci e “lega” il composto
Sciogli il burro e versalo sul riso. Aggiungi le uova sbattute, poi il parmigiano, una grattugiata di noce moscata, pepe e, solo se serve, un pizzico di sale.
Mescola con calma finché il riso diventa lucido e uniforme: deve sembrare un impasto ricco, non una semplice insalata di riso. Questo è il passaggio che fa la differenza tra timballo che si sbriciola e timballo che si taglia a fette perfette.
3) Forma gli strati (il cuore filante)
Imburra una teglia da 22-24 cm e, se vuoi andare sul sicuro, spolvera anche un velo di pangrattato.
- Versa metà del riso e compattalo con un cucchiaio.
- Distribuisci al centro provola e prosciutto.
- Copri con il resto del riso e livella bene.
In superficie, una spolverata di parmigiano (e pangrattato se ami la crosticina) ti regalerà quella doratura da foto.
4) Inforna e aspetta il momento giusto
Cuoci in forno statico a 180-200°C per 20-25 minuti, finché la superficie è ben dorata. Poi, e qui serve un minimo di autocontrollo, lascialo riposare 5 minuti fuori dal forno: il timballo si assesta e si sforma meglio.
Varianti intelligenti (senza complicarti la vita)
Se vuoi personalizzarlo, ecco le modifiche più utili:
- Monoporzioni: metti tutto insieme (anche ripieno) in stampini, 15 minuti a 180°C, effetto “cena elegante” con lo stesso lavoro.
- Più cremoso: aggiungi qualche cucchiaiata di besciamella al riso, ottieni una consistenza più morbida e avvolgente.
- Versione riciclo: se hai riso avanzato, questo è il suo upgrade naturale. Ti basta riportarlo “in forma” con burro e parmigiano prima di assemblare.
Due dettagli da ricordare per non sbagliare
- Taglia la provola a cubetti non troppo piccoli, così resta filante e non sparisce.
- Non esagerare con il sale: tra parmigiano e prosciutto, il sapore è già completo.
In fondo, è questo il bello del timballo: un piatto che sembra misterioso, quasi “da manuale”, ma che in realtà è solo un incastro intelligente di consistenze, un piccolo tributo alla cucina di casa, quella che profuma di forno e di attesa felice.




