La ricetta infallibile delle chiacchiere di Sal De Riso: perfette, croccanti e super profumate

C’è un momento, ogni Carnevale, in cui la cucina si riempie di un profumo inconfondibile: agrumi, vaniglia, una punta di cannella, e quell’idea di festa che si attacca ai vestiti. Le chiacchiere “fatte bene” sono leggere come carta, croccanti al morso e mai unte. E sì, esiste davvero un metodo quasi infallibile per arrivarci, quello attribuito a Sal De Riso, con qualche attenzione chirurgica ai dettagli che fanno la differenza.

Perché queste chiacchiere riescono (quasi) sempre

Il segreto non è solo negli ingredienti, ma nella sequenza e nella cura. Qui si punta su aromi intensi, un impasto ben lavorato ma non “stressato”, un riposo furbo e soprattutto una frittura a 160°C, la temperatura che evita l’effetto biscotto duro e, allo stesso tempo, la temuta unto-sindrome.

In più, l’uso del vino bianco (o un distillato) contribuisce a una struttura più friabile e asciutta, perché in cottura evapora rapidamente, “alleggerendo” la sfoglia.

Ingredienti (per circa 50-60 pezzi)

  • Farina 00: 500 g (meglio se con forza circa 240W)
  • Zucchero semolato: 75 g
  • Burro morbido: 100 g
  • Uova intere: 3 (circa 175 g totali, pesate)
  • Vino bianco: 75 ml (in alternativa grappa o altro liquore)
  • Sale: 5-10 g
  • Polpa di 1 bacca di vaniglia bourbon (o semi)
  • Cannella in polvere: 1 cucchiaino (o una generosa presa)
  • Zest grattugiato di arancia e limone: 1 cucchiaino

Per friggere: abbondante olio di semi (arachide o girasole)
Per finire: zucchero a velo q.b.

Metodo (passo per passo, senza scorciatoie)

  1. Crea la base aromatica
    In una ciotola capiente (o in planetaria) unisci zucchero, sale, cannella, vaniglia e zest. Aggiungi il burro morbido e lavora fino a ottenere una crema omogenea, profumatissima.

  2. Aggiungi le uova, una alla volta
    Incorpora le uova gradualmente, aspettando che ogni aggiunta sia ben assorbita. Deve diventare una massa liscia, come una crema densa.

  3. Versa il vino e poi la farina
    Unisci il vino bianco e mescola. A questo punto incorpora la farina setacciata, prima in ciotola, poi sposta tutto su spianatoia. Impasta circa 10 minuti, finché ottieni un panetto sodo e liscio. Attenzione, non scaldarlo troppo con le mani.

  4. Riposo obbligatorio
    Copri e lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente, oppure almeno 1 ora in frigo. Questo passaggio rilassa il glutine e ti regala una stesura più facile e regolare.

  5. Stesura sottilissima e taglio
    Dividi l’impasto in porzioni. Stendi con matterello o tirapasta fino a 1-2 mm, quasi traslucido. Taglia con rotella dentellata in rettangoli (circa 5×10 cm o 8×15 cm). Se vuoi la forma “classica”, fai un taglio centrale e infila un lembo.

  6. Frittura a 160°C
    Scalda l’olio e controlla la temperatura, qui la precisione è tutto. Friggi poche chiacchiere per volta, 1-2 minuti totali, girandole se serve. Devono gonfiarsi leggermente e dorare senza scurire. Scola su carta assorbente.

  7. Zucchero a velo al momento giusto
    Spolvera quando sono tiepide: così lo zucchero si appoggia bene e non “sparisce” subito.

I trucchi che salvano davvero la teglia

  • Non ispessire la sfoglia: più è sottile, più sarà croccante e leggera.
  • Temperatura stabile: a 160°C l’olio cuoce senza impregnare.
  • Poco impasto in olio: troppi pezzi abbassano la temperatura e rovinano tutto.
  • Aromi freschi: lo zest appena grattugiato cambia il profumo in modo netto, sembra quasi una piccola alchimia di cucina.

E se vuoi la variante “da merenda spettacolare”

Servile con una crema al cacao densa, tipo “cioccolaccio”, e vedrai che spariranno in cinque minuti. Ma anche da sole, con quella croccantezza pulita e il profumo di agrumi, sono esattamente ciò che promettono: chiacchiere perfette, friabili, e irresistibilmente festive.

Redazione Ospitaletto News

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