C’è un momento, a Napoli, in cui la pasta avanzata smette di essere “avanzo” e diventa una promessa. La riconosci subito: profumo di uova e formaggio, bordi che sfrigolano in padella, quella crosticina dorata che ti fa pensare, “ok, questa finisce prima ancora di arrivare in tavola”.
Da ricetta di recupero a mito quotidiano
La frittata di spaghetti napoletana nasce con un’idea semplice e geniale, non si buttava niente, soprattutto nei periodi in cui la cucina era fatta di ingegno più che di abbondanza. Spaghetti o maccheroni già cotti, uova, un po’ di formaggio, ciò che c’era in casa, ed ecco una frittata alta, compatta, croccante fuori e morbida dentro.
Oggi è diventata un classico dello street food partenopeo, la trovi pronta da addentare, perfetta da portare al mare o da tagliare a spicchi in un pranzo veloce. E la cosa bella è che non chiede permesso: piace ai bambini, convince gli adulti, salva le cene improvvisate.
Cosa la rende “napoletana” davvero
Non è solo una frittata con la pasta. È un equilibrio preciso:
- Pasta ben condita, meglio se al dente (anche se avanzata)
- Uova quanto basta per legare, non per “affogare”
- Parmigiano o grana, spesso con un tocco di pecorino
- Un ripieno sapido, come pancetta o salame, facoltativo ma iconico
- Cottura decisa, per ottenere la famosa crosta
E poi c’è quel dettaglio che fa la differenza: la frittata napoletana non deve risultare asciutta. Deve restare succosa al centro, quasi cremosa, soprattutto se la mangi appena fatta.
Ingredienti (per 4 porzioni)
- 350 g di spaghetti cotti (meglio se del giorno prima)
- 4 uova (puoi scendere a 3 se vuoi una versione più “leggera”)
- 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
- 80 g di pancetta a dadini (oppure salame, oppure nulla)
- 20-30 g di burro (facoltativo)
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- Sale e pepe nero q.b.
Metodo (passo passo, senza ansia)
- Sgrana la pasta: se è avanzata e un po’ compatta, separala con una forchetta. Se è appena cotta, scolala al dente e falla intiepidire.
- In una ciotola grande sbatti le uova con parmigiano, sale e pepe. Se ti piace, aggiungi un cucchiaio di latte per una consistenza più morbida.
- Unisci la pasta alle uova, mescola bene. A questo punto incorpora anche la pancetta (se la vuoi più saporita, rosolala 2 minuti prima in padella e aggiungila).
- Scalda in una padella antiaderente ampia olio e, se lo usi, un po’ di burro.
- Versa il composto e compatta leggermente con una spatola. Cuoci a fuoco medio-alto per 4-5 minuti, finché i bordi non diventano dorati e si staccano.
- Gira la frittata usando un piatto, con un gesto deciso, poi falla scivolare di nuovo in padella e cuoci l’altro lato per 3-4 minuti.
- Falla riposare 2 minuti, poi taglia a fette.
Varianti irresistibili (senza tradire lo spirito)
La bellezza di questa ricetta è che si adatta a quello che hai:
- Versione ricca: aggiungi pecorino, provola o scamorza a cubetti
- Con salumi misti: pancetta + salame, per un gusto più “da rosticceria”
- Più delicata: solo formaggio e pepe, perfetta anche fredda
- Anti-spreco totale: dentro ci finiscono anche verdure saltate o pezzetti di arrosto
Come servirla e conservarla
Calda è un abbraccio. Fredda è una sorpresa, perché i sapori si compattano e ogni morso diventa più deciso. È il tipo di piatto che si porta in giro senza paura, un po’ come succede con la frittata classica, ma con un cuore di pasta che la rende più golosa e “seria”.
Conservala in frigo fino a 2 giorni, poi scaldala in padella per ridarle la crosticina. E quando senti quel primo “crack” sotto la forchetta, capisci perché questa ricetta di recupero, in realtà, è un lusso travestito da semplicità.




