C’è un momento, di solito la sera, in cui apri il sacchetto del pane e trovi quel pezzo dimenticato, duro come un sasso. Ecco, invece di pensare “butto via”, puoi trasformarlo in un alleato incredibile in cucina: un pane grattugiato fatto in casa profumato, asciutto al punto giusto e pronto a salvarti cotolette, gratin e polpette.
Perché vale la pena farlo in casa
Il bello del pangrattato domestico è che lo controlli tu, dalla granulometria al livello di tostatura. Risultato: più sapore, più croccantezza e zero ingredienti “misteriosi”. E poi è una piccola abitudine anti-spreco che cambia davvero il modo in cui guardi il pane avanzato.
Ingredienti
Per circa 200 g di pane grattugiato (dipende da quanto è secco il pane):
- 250 g di pane raffermo (casereccio, pancarrè, panini, quello che hai)
- 1 cucchiaino di sale fino (facoltativo)
- 1 cucchiaino di rosmarino secco, oppure origano o timo (facoltativo)
- 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato (facoltativo, solo se lo userai in tempi brevi)
Metodo
- Prepara il pane
- Se è già molto secco, spezzettalo in tocchetti piccoli (così il mixer lavora meglio).
- Se è ancora morbido (pane del giorno prima, per intenderci), fai un passaggio di asciugatura: forno statico a 180°C per 8-10 minuti, oppure padella antiaderente a fiamma bassa mescolando spesso. L’obiettivo non è “cuocerlo”, ma togliere umidità.
- Trita senza scaldare troppo
- Metti il pane nel mixer, senza superare i due terzi della capienza.
- Frulla a impulsi di 2-3 secondi. È un trucco semplice, ma fa la differenza: eviti che diventi farina o che si compatti.
- Se serve, fermati, scuoti il boccale e riparti. In un minuto, di solito, ci sei.
- Asciuga per renderlo conservabile
- Stendi le briciole su una teglia con carta forno in uno strato sottile.
- Forno statico sul ripiano centrale:
- 120°C per 15-20 minuti, se il pane era umido o se vuoi andare “sicuro”
- 170°C per 10-12 minuti, se era già abbastanza asciutto e vuoi più tostatura
- A metà cottura mescola con un cucchiaio, così asciuga in modo uniforme.
- Sforna e lascia raffreddare completamente. Se lo vuoi più fine, dai un ultimo colpo di mixer rapido.
- Aromatizza (solo alla fine)
- Unisci sale ed erbe quando è freddo. Se aggiungi formaggio, considera che accorcia la conservazione, quindi meglio farne poco e usarlo presto.
Alternative pratiche senza mixer
Se non hai un frullatore, puoi comunque ottenere un ottimo pane grattugiato:
- Grattugia a mano (fori medi per una texture rustica, fini per una più delicata)
- Sacchetto e mattarello: metti il pane ben secco in un sacchetto robusto e pestalo fino alla grana desiderata
- Friggitrice ad aria: 130-140°C per 5-8 minuti per asciugare le briciole, scuotendo a metà
Varianti che cambiano tutto (anche per la panatura)
Vuoi una panatura diversa dal solito? Prova così:
- Stile panko: usa pane in cassetta, asciugalo bene e tritalo grossolanamente, senza compattare, per una croccantezza più “leggera”.
- Rustico da gratin: grana più grossa, tostatura più decisa, perfetto su verdure al forno e pasta gratinata.
- Aromatico: rosmarino e timo per carne e patate, origano per verdure e pesce.
Conservazione e piccoli segnali da controllare
Trasferiscilo solo quando è freddo in un barattolo di vetro ermetico, lontano da luce e umidità. In genere dura diverse settimane. Se noti odore “strano” o grumi umidi, non rischiare: l’umidità è il nemico numero uno della croccantezza e della sicurezza.
E la cosa più bella? Ogni volta che impani o gratini, ti ricordi che quel pane “spacciato” si è trasformato in una scorta preziosa, fatta da te, con il sapore giusto.




