Calamari ripieni al forno: come si preparano secondo la ricetta mediterranea

C’è un momento, quando apri il forno e senti quel profumo di mare, pane tostato e pomodoro dolce, in cui capisci che i calamari ripieni al forno non sono solo una ricetta. Sono un piccolo rito mediterraneo, di quelli che ti fanno apparecchiare con calma e pensare: “Ok, stasera si fa sul serio”.

Qui ti porto passo passo nella versione più classica e convincente, quella con pangrattato, capperi, olive e prezzemolo, con un sughetto di pomodorini che si beve con il pane.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 8 calamari medi, già puliti (con sacche, alette e tentacoli)
  • 80 g di pangrattato (oppure pane raffermo sbriciolato)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di capperi (dissalati)
  • 80 g di olive (meglio se saporite), metà a pezzetti, metà intere
  • 2 cucchiai abbondanti di prezzemolo tritato
  • 250 g di pomodorini
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe

Pulizia e “tesoro nascosto”: tentacoli e alette

Se i calamari sono già puliti, sei a metà strada. Altrimenti, l’idea è semplice: tieni integre le sacche (sono i “contenitori” del ripieno) e metti da parte tentacoli e alette, che diventeranno l’anima del ripieno. È proprio lì che sta il sapore, quello che fa dire a tutti: “Ma cos’hai messo dentro?”.

Preparazione del ripieno: compatto, profumato, mai secco

  1. Tritura finemente tentacoli e alette.
  2. Scalda in padella un giro generoso d’olio e aggiungi uno spicchio d’aglio schiacciato.
  3. Unisci il trito di calamaro e fai cuocere per circa 5 minuti, mescolando, l’obiettivo è “asciugare” l’acqua rilasciata.
  4. Spegni il fuoco, elimina l’aglio e aggiungi:
  • pangrattato
  • capperi tritati grossolanamente
  • metà delle olive a pezzetti
  • prezzemolo
  • un pizzico di sale e una macinata di pepe

A questo punto arriva il trucco che fa la differenza: lascia riposare il composto 15-20 minuti. Il pane assorbe i liquidi e il ripieno diventa compatto, pronto a stare dentro le sacche senza “scappare”, ma senza trasformarsi in un mattone.

Riempimento dei calamari: sì alla pressione, no all’ansia

Riempi le sacche completamente, pressando bene con le dita. Non avere paura, il ripieno deve essere bello pieno, quasi “a tappo”. Chiudi l’estremità con uno stuzzicadenti o un piccolo spiedino.

Un dettaglio pratico: se hai difficoltà, usa un cucchiaino o una sac à poche improvvisata con un sacchetto per alimenti.

Il sugo di pomodorini: il letto che li mantiene succosi

In una pirofila unta d’olio metti:

  • pomodorini (anche solo tagliati a metà)
  • i capperi rimasti
  • le olive rimaste
  • un po’ di prezzemolo
  • sale e pepe
  • un filo d’olio

Adagia sopra i calamari ripieni, facendoli “abbracciare” dal sugo. È un passaggio che profuma di Mediterraneo, quello vero, quello della cucina fatta di ingredienti semplici e combinazioni intelligenti.

Cottura in forno: due tempi per la consistenza perfetta

  • Copri la pirofila con un coperchio o con alluminio.
  • Cuoci in forno statico a 190°C per 25 minuti.
  • Scopri, irrora i calamari con il fondo di cottura e prosegui per altri 20-25 minuti.

Questa doppia cottura è il cuore della ricetta: prima protegge e ammorbidisce, poi concentra il sugo e regala quella superficie appena più saporita.

Il passaggio che molti saltano (e sbagliano): riposo prima di servire

Sforna e lascia intiepidire per 10 minuti. Sembra una sciocchezza, invece è il momento in cui i succhi si ridistribuiscono e il calamaro resta tenero e succoso, non gommoso.

Come capisci se sono riusciti?

  • Il ripieno è compatto ma non asciutto.
  • Il calamaro è tenero al taglio, non “elastico”.
  • Il sughetto è ristretto e profumato, perfetto da raccogliere con il pane.

Se vuoi portarli in tavola “da applauso”, servili con il loro sugo e una spolverata finale di prezzemolo. Poi guarda le facce: di solito dicono tutto.

Redazione Ospitaletto News

Redazione Ospitaletto News

Articoli: 130

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *