C’è un momento, mentre mescoli il riso e senti il profumo del vino che sale dal tegame, in cui capisci che stai preparando qualcosa di più di un semplice primo. È quel tipo di ricetta che sembra “da ristorante”, ma nasce da tre ingredienti facilissimi da ricordare, e soprattutto da amare: pere, pecorino e prosecco.
Perché “3 P” e perché funziona davvero
Il nome non è un vezzo, è una mappa del sapore. Le 3 P si incastrano come tre tessere perfette:
- La pera porta dolcezza, succosità e una polpa che, se scelta bene, resta piacevolmente integra.
- Il pecorino toscano aggiunge sapidità e carattere, facendo da contrappeso al frutto senza coprirlo.
- Il prosecco regala una nota fruttata e acida, che alleggerisce la bocca e rende ogni cucchiaiata più “pulita”.
Il risultato è un risotto alle 3 P cremoso all’onda, cioè morbido e avvolgente, senza bisogno di panna. La magia arriva dall’amido del riso, dal brodo caldo e da una mantecatura fatta con calma ma con decisione.
Il segreto dei 30 minuti (e dei 16-18 di cottura)
La promessa qui è concreta: tempi rapidi, tecnica semplice. Il trucco è preparare tutto prima di accendere il fuoco e non perdere di vista due cose:
- Brodo vegetale sempre caldo, così la cottura resta costante.
- Mescolate regolari, non ossessive, giusto per aiutare l’amido a creare quella crema naturale.
In pratica, in circa 25-30 minuti porti in tavola un piatto elegante, ideale quando vuoi stupire senza complicarti la vita.
Ingredienti (per 4 persone)
- 400 g di riso (Carnaroli, Arborio, Roma o Vialone Nano)
- 2 pere mature ma sode (tipo Williams), a cubetti (una per il risotto, una facoltativa per guarnire)
- 140 g di pecorino toscano grattugiato (in alternativa, per una nota più intensa, formaggio stagionato simile)
- 80 ml di prosecco
- 2 scalogni (oppure 1 cipolla piccola)
- 1 l di brodo vegetale caldo
- 50 g di burro (30 g per il soffritto, 20 g per la mantecatura)
- Sale e pepe q.b.
- 1 cucchiaio di maggiorana fresca tritata (facoltativa, ma bellissima sul finale)
Metodo
- Scalda il brodo: porta a bollore il brodo vegetale e poi tienilo appena sotto il bollore. Deve restare caldo per tutta la cottura.
- Soffritto dolce: trita finemente gli scalogni e falli appassire con 30 g di burro in un tegame largo, a fuoco basso. Devono diventare trasparenti, non dorati.
- Tostatura: versa il riso e tostalo per circa 2 minuti a fuoco medio alto, mescolando. Lo vedrai diventare lucido ai bordi, come se si “sigillasse”.
- Sfumatura al prosecco: aggiungi il prosecco e alza la fiamma. Lascia evaporare l’alcol, resta solo il profumo.
- Cottura: inizia ad aggiungere brodo caldo poco per volta, un mestolo alla volta, mescolando spesso. Dopo 10-12 minuti unisci i cubetti di una pera. Prosegui fino a 16-18 minuti totali, assaggiando: deve essere al dente, con un cuore appena sostenuto.
- Mantecatura: spegni il fuoco. Aggiungi il burro rimasto e il pecorino grattugiato. Mescola energicamente finché diventa cremoso e vellutato.
- Servizio all’onda: impiatta subito. Una “battuta” sotto al piatto aiuta a verificare la consistenza: deve muoversi, non restare fermo. Completa con pepe, maggiorana e, se vuoi, fettine sottili di pera fresca.
Piccoli trucchi da ricordare (quelli che cambiano tutto)
- Scegli pere mature ma non sfatte: devono profumare, ma resistere al cucchiaio.
- Non far mancare il sale, però regolalo alla fine, perché il pecorino spinge già molto.
- Servi immediatamente: il Risotto non aspetta, è lui che decide il momento perfetto.




