Ti è mai capitato di comprare un sacchetto di friggitelli bellissimi e poi, al momento di cucinarli, perderti tra piccioli, semini e schizzi d’olio? Succede più spesso di quanto si ammetta. La buona notizia è che pulire i friggitelli è davvero rapido, se conosci due o tre gesti “furbi” che fanno la differenza tra un contorno perfetto e una padella che sembra un campo di battaglia.
Prima di tutto, scegli quelli giusti (ti fai metà lavoro)
La pulizia diventa più semplice quando il prodotto è buono. Al supermercato o dal fruttivendolo, cerca friggitelli:
- sodi al tatto, non molli
- con buccia liscia e verde vivo
- senza macchie scure, punti ammaccati o parti viscidine
- con picciolo non secco, meglio se ancora verde
Un friggitello fresco si pulisce in un attimo e in cottura resta croccante e dolce, senza sorprese.
Il lavaggio che “salva” la ricetta (e le dita)
Io faccio sempre così, perché è il modo più veloce per eliminare terra e residui senza complicarmi la vita.
- Metti i friggitelli in uno scolapasta.
- Sciacquali sotto acqua fredda corrente, rigirandoli con le mani.
- Lasciali scolare bene, poi tamponali con carta da cucina o un canovaccio pulito.
Questo passaggio non è solo igiene: se li vuoi friggere, l’acqua residua è il nemico numero uno degli schizzi.
Picciolo e calice: il taglio “pulito” in due secondi
Qui molti fanno un taglio troppo largo e perdono polpa inutile. Il trucco è essere precisi.
- Appoggia il friggitello sul tagliere.
- Con un coltello affilato, incidi alla base del picciolo e stacca il calice con un piccolo movimento circolare.
- Se vuoi essere super rapido, puoi anche tagliare via la punta superiore, ma senza “mangiare” troppo peperone.
Se stai preparando ripieni o vuoi una cottura più uniforme, questo passaggio diventa fondamentale.
Semi sì o semi no? Dipende, e questa è la regola semplice
I friggitelli sono piccoli e teneri, spesso hanno pochi semi e non danno fastidio. Quindi, se sono molto piccoli, puoi lasciarli interi e passare direttamente alla cottura.
Elimina i semi invece quando:
- sono più grandi del solito
- li userai in pasta o in padella “a pezzetti”
- devi farli ripieni
- vuoi un risultato più delicato al palato
Tre trucchetti pratici per togliere i semi senza stress
Scegli quello che ti viene più naturale:
- Metodo del risciacquo: fai una piccola incisione vicino alla base o vicino alla parte alta già aperta, poi passa il friggitello sotto l’acqua e lasciala scorrere dentro, i semi vengono via subito.
- Metodo del massaggio: dopo l’incisione, appoggialo sul tagliere e massaggialo delicatamente con le dita, i semi tendono a uscire da soli.
- Metodo del cucchiaino: per i più “capricciosi”, usa un cucchiaino (o la punta del coltello) per rimuovere semi e eventuali parti bianche interne.
Risciacquo finale e asciugatura “anti schizzo”
Dopo aver tolto picciolo e, se necessario, semi:
- fai un risciacquo finale veloce
- asciuga con cura, soprattutto se andrai di padella con olio caldo
Un friggitello ben asciutto rosola meglio, resta più dorato e non “lessa” nel suo vapore.
Come tagliarli in base alla ricetta (senza sbagliare)
Qui mi aiuta sempre pensare al risultato che voglio nel piatto:
| Uso in cucina | Come pulirli | Come tagliarli |
|---|---|---|
| Fritti o saltati | Lavaggio, picciolo, semi facoltativi | Interi |
| Pasta e sughi | Semi consigliati | Rondelle o listarelle |
| Ripieni | Semi obbligatori | Interi, apertura superiore |
| In padella con pomodoro | Semi facoltativi | Interi o a metà |
A proposito, i friggitelli sono parenti stretti del peperone, ma con un carattere più dolce e “snello” in cucina.
Gli errori più comuni (e come evitarli)
- Non asciugarli bene: addio croccantezza, benvenuti schizzi.
- Tagliare troppo in alto: perdi polpa e sapore.
- Togliere i semi sempre e comunque: a volte è tempo buttato, soprattutto con quelli piccoli.
Con questi trucchetti, in pochi minuti hai friggitelli puliti, ordinati e pronti a diventare il contorno che sparisce per primo dal piatto.

