Se hai mai provato a pulire le persiane esterne, sai già come finisce: braccia indolenzite, gocce ovunque e quella tentazione fortissima di rimandare “a settimana prossima”. Poi, un giorno, ho scoperto un metodo così semplice che mi sono chiesta perché non lo facciano tutti. La parte bella? Non devi smontare nulla.
Il trucco che cambia tutto (e perché funziona davvero)
Il punto non è strofinare di più, ma far lavorare la schiuma al posto tuo. Il “trucco geniale” sta nell’unione di due cose che insieme fanno magia: sgrassatore + detersivo per piatti, applicati con una spugna tris mare. Questa spugna è morbida, non graffia e, soprattutto, crea una schiuma densa anche con poco prodotto, così lo sporco si solleva più in fretta dalle lamelle.
Risultato: pulizia rapida, meno fatica e zero aloni se chiudi con la microfibra.
Occorrente (pochissimo, ma giusto)
Prepara tutto prima, così non fai avanti e indietro con le mani bagnate:
- Un secchio mezzo pieno d’acqua (da cambiare quando diventa troppo torbida)
- Sgrassatore
- Detersivo per piatti
- Spugna tris mare (solo la parte morbida)
- 1 panno in microfibra per il risciacquo
- 1 panno in microfibra asciutto per finire e lucidare
Metodo rapido in 5 passi (senza smontare le persiane)
1) Prepara la soluzione schiumosa
Nel secchio con acqua aggiungi una dose di sgrassatore e un po’ di detersivo per piatti. Non serve esagerare: quello che cerchi è una schiuma ricca, non un lago di detergente.
2) Carica la spugna di schiuma
Immergi la spugna tris mare e strizzala leggermente. Deve restare ben impregnata, ma non colare.
3) Spruzza e passa, lamella per lamella
Spruzza un velo di sgrassatore direttamente sulla persiana (soprattutto nelle zone più “unte”, vicino a cucina e balconi). Poi strofina con la spugna seguendo il verso delle lamelle. Qui succede la parte soddisfacente: la schiuma “incapsula” lo sporco e te lo porta via con poche passate.
4) Risciacqua con microfibra (acqua pulita)
Bagna il panno in microfibra in acqua pulita, strizzalo bene e passalo sulle lamelle per eliminare residui e schiuma. Se l’acqua nel secchio è diventata grigia, cambiala: è il segreto per non trascinare lo sporco da una parte all’altra.
5) Asciuga e lucida
Con il secondo panno in microfibra asciutto fai l’ultima passata. È il passaggio che salva il risultato finale: niente goccioline, niente segni, niente aloni.
Piccoli trucchi che fanno risparmiare ancora più tempo
A volte il vero problema è lo strato iniziale di polvere, quello che sembra innocuo ma appena lo bagni diventa una “pappetta”. Io faccio così:
- Prima di bagnare, una passata veloce con panno antistatico o piumino, giusto per togliere il grosso.
- Se sei al piano terra e lo sporco è pesante, valuta un risciacquo più energico, ma con attenzione a non bagnare muri, davanzali e chi passa sotto.
- Per una variante più delicata, puoi usare acqua calda e un tocco di aceto o bicarbonato, utili contro gli odori e la patina, ma sempre con spugna morbida.
E se ti piace l’idea di pulire quasi senza chimica, il vapore è un alleato serio: il principio è quello della pulizia “per distacco”, lo sporco si ammorbidisce e viene via con meno sfregamento.
Adatta il detergente al materiale (senza rischiare danni)
Non tutte le persiane reagiscono allo stesso modo. Una regola semplice:
- Alluminio: regge bene, ma evita prodotti troppo aggressivi lasciati in posa.
- PVC: meglio detergenti più neutri e risciacquo accurato.
- Legno: usa poco prodotto, panno ben strizzato, asciugatura rapida, niente eccessi d’acqua.
La vera svolta: manutenzione “micro” ogni 7-10 giorni
Qui ti dico la verità: quando fai una spolverata veloce ogni settimana, la pulizia completa diventa quasi un non-evento. Bastano cinque minuti e non si crea quell’accumulo che ti costringe a “lavori forzati” una volta al mese.
Alla fine, il trucco geniale non è solo la spugna o la schiuma, è l’idea di rendere la pulizia così semplice da non temerla più. E quando richiudi la persiana e la vedi uniforme, senza striature, ti viene voglia di farlo anche dall’altra parte.




