C’è un momento, di solito a metà pomeriggio, in cui la voglia di dolce arriva senza chiedere permesso. E se ti dicessi che puoi mordere delle frittelle di mele soffici, profumate di cannella, e uscire da quella merenda con la sensazione di aver fatto pace con la bilancia? Il segreto non è “rinunciare”, è cambiare strada: niente bagno d’olio, solo una cottura furba.
Perché queste frittelle “funzionano” (anche senza frittura)
Le classiche frittelle sono irresistibili, ma l’olio cambia tutto: peso, digestione, e quel senso di colpa che arriva puntuale. Qui invece puntiamo su tre alleati:
- Mele succose, che danno dolcezza e umidità naturale
- Una pastella semplice, leggera, che non serve sia “pesante” per essere buona
- Cotture alternative (forno, padella antiaderente, friggitrice ad aria) che regalano doratura senza eccessi
E sì, restano davvero golose, soprattutto se scegli mele profumate e una cannella generosa.
Ingredienti (per 15-20 frittelle)
- 3 mele (Golden o Renette)
- 120 g di farina (tipo 0, integrale o d’avena)
- 1-2 uova (oppure “uovo” di lino per versione vegana)
- 100-150 ml di latte (anche vegetale) oppure acqua frizzante
- 1-2 cucchiai di zucchero (anche di canna o miele)
- 1 cucchiaino di lievito per dolci (oppure 1/2 cucchiaino di bicarbonato)
- 1-2 cucchiaini di cannella
- Scorza di limone (facoltativa)
- Succo di 1/2 limone
- Un pizzico di sale
- Per servire: poco zucchero a velo (facoltativo)
Metodo
Prepara le mele
Lavale, sbucciale e togli il torsolo. Tagliale a rondelle (più scenografiche) o a cubetti da circa 1 cm (più pratici). Irrorale subito con il succo di limone, così restano chiare e profumate.Crea la base secca
In una ciotola mescola farina, zucchero, lievito, cannella e un pizzico di sale. Qui dentro ci sta già tutta la promessa: profumo e morbidezza.Mescola i liquidi
In un’altra ciotola sbatti uova e latte (o acqua frizzante) fino a ottenere un composto uniforme. Poi versa sui secchi e gira con una frusta finché la pastella è liscia. Deve colare lentamente: se è troppo densa, aggiungi un goccio di latte.Unisci le mele
Puoi immergere le rondelle una a una nella pastella e scolarle leggermente, oppure mescolare i cubetti direttamente nella ciotola, con delicatezza.
Tre cotture leggere (scegli la tua preferita)
1) Forno (zero stress, tante frittelle insieme)
Disponi le frittelle su teglia con carta forno, aiutandoti con un cucchiaio. Cuoci a 180°C per 15-25 minuti, girandole a metà cottura se vuoi una doratura più uniforme. Risultato: soffici dentro, leggermente croccanti fuori.
2) Padella antiaderente (effetto “frittella” più classico)
Scalda una padella antiaderente e spennella appena con olio. Versa piccoli mucchietti di impasto e cuoci 2-3 minuti per lato a fuoco medio. Non avere fretta: la doratura arriva quando la temperatura è giusta.
3) Friggitrice ad aria (la scorciatoia più amata)
Sistema le frittelle nel cestello su carta forno microforata o leggermente unta. Cuoci a 180°C per 8-12 minuti, controllando a metà. Qui la magia è l’aria calda che “asciuga” e colora senza friggere.
Varianti salutari (senza perdere gusto)
- Senza uova: 1 cucchiaio di semi di lino macinati + 3 cucchiai d’acqua, riposo 10 minuti, poi in pastella
- Più fibre: metà farina d’avena, metà farina tradizionale
- Senza latte: acqua frizzante, rende la pastella più ariosa
- Più proteica: aggiungi 2 cucchiai di yogurt nell’impasto (regolando i liquidi)
Come servirle, senza rovinare la leggerezza
Bastano una spolverata di cannella o un velo di zucchero a velo. Se vuoi fare un passo in più, accompagnale con yogurt e scorza di limone. È il tipo di dolce che sa di casa e, grazie alla cannella, profuma anche la cucina di qualcosa che mette subito buonumore.
E alla fine, la risposta è semplice: sì, puoi mangiarle “senza sensi di colpa”, perché non stai barando, stai cucinando in modo più intelligente.




